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	<title>Email Caffè &#187; Convegni</title>
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	<description>Approfondimenti, notizie e curiosità sull'email marketing e il web marketing</description>
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		<title>Iab Forum 2009: Finalmente&#8230;</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/11/03/iab-forum-2009-finalmente/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 11:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi per l'editoria]]></category>
		<category><![CDATA[IAB Forum 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Layla Pavone]]></category>

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		<description><![CDATA[Come di consueto in questo periodo va di scena lo IAB Forum l&#8217;evento più importante dell&#8217;anno per il Web Marketing.
Ha aperto i lavori Layla Pavone, Presidente di IAB Italia.
Mi aspettavo il solito discorso con cifre e numeri sul web, su quanto siamo bravi, su quanto ancora c&#8217;è da fare ecc&#8230; E invece Layla ha saputo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come di consueto in questo periodo va di scena lo <a target="_blank" href="http://www.iabforum.it/iab-forum-milano-2009/" title="Iab Forum">IAB Forum </a>l&#8217;evento più importante dell&#8217;anno per il Web Marketing.</p>
<p>Ha aperto i lavori Layla Pavone, Presidente di IAB Italia.</p>
<p>Mi aspettavo il solito discorso con cifre e numeri sul web, su quanto siamo bravi, su quanto ancora c&#8217;è da fare ecc&#8230; E invece Layla ha saputo e ha voluto dare un <strong>messaggio chiaro al governo e alla classe politica</strong>. In un momento di crisi in cui tutto il mondo investe su internet &#8211; vedi ad esempio il <a target="_blank" href="http://www.emailcaffe.it/?p=70" title="Internet sorpassa la TV.">sorpasso avvenuto in Gran Bretagna </a>degli investimenti in advertising su Internet rispetto alla TV &#8211; l&#8217;Italia rimane il fanalino di coda dell&#8217;Europa.</p>
<p>Gli investimenti in banda larga vengono solo proclamati e di fatto il gap con il resto dell&#8217;Europa invece che diminuire continua ad aumentare e i contributi statali erogati dal consiglio dei ministri persistono nell&#8217;ignorare l&#8217;editoria su Internet. Nelle priorità del governo, come al solito, continuano a esserci solo Carta Stampata, Radio e soprattutto le TV.</p>
<p>Per rendersene conto è sufficiente vedere l&#8217;immagine sotto riportata.</p>
<p> <img border="0" src="http://www.emailcaffe.it/images/Contributi_Editoria.jpg" alt="Contributi editoria" style="width: 588px; height: 401px" height="502" width="891" /></p>
<p>Brava Layla!</p>
<p>Due note:</p>
<ul>
<li>Per <a target="_blank" href="http://www.iabforum.it/iab-forum-milano-2009/evento-live.aspx?" title="Diretta IAB Forum 2009">vedere in diretta </a>quello che succede allo IAB Forum 2009.</li>
<li>Domani alle 15.00 in Sala Rossa 1 si terrà la sessione dedicata <a target="_blank" href="http://www.iabforum.it/iab-forum-milano-2009/agenda/4-novembre/" title="Email Marketing allo IAB Forum 2009">all&#8217;email marketing </a>di cui sarò moderatore.</li>
</ul>
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		<title>Guadagnare con i social media</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/09/30/guadagnare-con-i-social-media/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 22:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[social networking]]></category>

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		<description><![CDATA[A chi fosse interessato all&#8217;aspetto di business dei social media segnalo la conferenza che si terrà a Milano, a Palazzo Turati Martedì 20 Ottobre 2009:
Social Money: Guadagnare con i social media
Tra gli altri interverranno:

Michele Ficara, Presidente, Assodigitale
Luca Conti, Giornalista, Sole 24 Ore, Autore di Fare business con Facebook
Daniele Ghidoli, Autore, BigThink

L&#8217;evento è organizzato dal Updating [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A chi fosse interessato all&#8217;aspetto di business dei social media segnalo la conferenza che si terrà a Milano, a Palazzo Turati Martedì 20 Ottobre 2009:</p>
<p><a href="http://www.socialmoney.it/index.html" title="Social Money">Social Money: Guadagnare con i social media</a></p>
<p>Tra gli altri interverranno:</p>
<ul>
<li>Michele Ficara, Presidente, Assodigitale</li>
<li>Luca Conti, Giornalista, Sole 24 Ore, Autore di Fare business con Facebook</li>
<li>Daniele Ghidoli, Autore, BigThink</li>
</ul>
<p>L&#8217;evento è organizzato dal Updating con il Forum della NetEconomy, la Camera di Commercio di Milano e la Provincia di Milano.</p>
<p> L&#8217;<a href="http://www.updating.it/SocialMoney/registratiSocial.html" title="Iscrizione: Social Money">iscrizione</a> è gratuita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La pubblicità è servita</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/06/17/la-pubblicita-e-servita/</link>
		<comments>http://www.emailcaffe.it/2009/06/17/la-pubblicita-e-servita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 05:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Massimo Carraro ha fatto un report in diretta dell&#8217;incontro con Philip Kolter - uno dei massimi esperti di marketing &#8211; tenutosi al Politecnico di Milano e organizzato dal guruppo del MIP.
Rimando direttamente al suo blog per la trascrizione completa. Come al solito il lavoro di Massimo mi ha lasciato stupefatto. Trascrizione indiretta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno Massimo Carraro ha fatto un report in diretta dell&#8217;incontro con <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Kotler" title="Philip Kotler">Philip Kolter </a>- uno dei massimi esperti di marketing &#8211; tenutosi al Politecnico di Milano e organizzato dal guruppo del <a target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/MIP_Politecnico_di_Milano" title="MIP Politecnico di Milano">MIP</a>.</p>
<p>Rimando direttamente al suo blog per la <a target="_blank" href="http://ohmymarketing.wordpress.com/2009/06/17/la-pubblicita-e-servita-appunti-in-diretta/" title="La pubblicità è servita">trascrizione completa</a>. Come al solito il lavoro di Massimo mi ha lasciato stupefatto. Trascrizione indiretta di tutti gli interventi in italiano e inglese&#8230;!</p>
<p>Tra gli argomenti trattati:</p>
<ul>
<li>Cosa fare in tempo di crisi</li>
<li>L&#8217;evoluzione della pubblicità</li>
</ul>
<p>Mi è particolarmente piaciuta la citazione del Dalai Lama:</p>
<p><em>Easy times are the enemy, they put us to sleep.<br />
Adversity is our friend. It wakes us up.</em></p>
<p>Come dire: ragazzi diamoci da fare!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E-commerce – Netcomm Forum 2009 &#8211; Una breve relazione</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 18:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce b2c]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni ecommerce]]></category>

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		<description><![CDATA[Come preannunciato c’è stato oggi il forum sull’e-commerce “E-commerce – Netcomm Forum 2009”.
Ecco un report della prima mattinata.
9.30 – Con pochi minuti di ritardo Roberto Liscia, presidente di NETCOMM, apre ufficialmente il convegno.
Parte leggendo una lettera del ministro dello sviluppo economico Claudio Scaiola che si complimenta per l’iniziativa e si rammarica per non poter essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come preannunciato c’è stato oggi il forum sull’e-commerce “<a target="_blank" href="http://www.ecommerceforum.it/" title="E-commerce Netcomm Forum 2009">E-commerce – Netcomm Forum 2009</a>”.</p>
<p>Ecco un report della prima mattinata.</p>
<p>9.30 – Con pochi minuti di ritardo <a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/pub/0/7b/542" title="Roberto Liscia">Roberto Liscia</a>, presidente di <a target="_blank" href="http://www.consorzionetcomm.it/" title="Netcomm">NETCOMM</a>, apre ufficialmente il convegno.</p>
<p>Parte leggendo una lettera del ministro dello sviluppo economico <a target="_blank" href="http://www.claudioscajola.it/" title="Claudio Scaiola">Claudio Scaiola</a> che si complimenta per l’iniziativa e si rammarica per non poter essere presente.<br />
Seguono un po’ di doverosi convenevoli.<br />
Ecco una sintesi dell’intervento:</p>
<p>“Netcomm ha come obiettivo lo sviluppo dell’e-commerce italiano. Da poco è stato introdotto il <a target="_blank" href="http://www.consorzionetcomm.it/sigillo/index.html" title="Sigillo Netcomm">sigillo Netcomm</a> che dà una certificazione e delle garanzie su un certo tipo di comportamento di chi lo adotta. Uno degli scopi di Netcomm è anche controbilanciare l’informazione negativa data da molti giornalisti che perseguono solo il sensazionalismo. Netcom fa parte di <a target="_blank" href="http://www.assinform.it/" title="Assinform">Assinform</a> che a propria volta fa parte di Confindustria.<br />
Tra gli altri obiettivi dell’associazione si distinguono il networking tra i soci e iniziative di comarketing e convenzioni soprattutto per quanto riguarda la logistica e le banche.<br />
Riassumendo le principali attività di Netcomm sono:<br />
1. Area Blog: scambio di opinioni con i soci<br />
2. Attività di lobbing<br />
3. Workshop<br />
4. Ricerche (Politecnico di Milano e GFK Eurisko)</p>
<p>Le ricerche che verranno presentate oggi sono (purtroppo, ndr) ricerche disoponibili solo a pagamento.<br />
I settori che sono stati considerati sono cinque: Viaggi, Editoria, Elettronica, Abbigliamento e &#8230; me lo sono perso.<br />
Il costo di ogni report  è di 500 Euro. È previsto uno sconto per chi ne compra più di uno e un ulteriore sconto del  20% per soci .</p>
<ul>
<li>Per la prima volta in Italia aumentano in percentuale le vendite dei prodotti rispetto a quelle dei servizi che erano tradizionalmente la parte forte dell’e-commerce italiano.</li>
<li>L&#8217;ecommerce nel 2008 rispetto al 2007 è cresciuto mediamente del  15% in USA, del 20% in Europa, del 23% in Estremo Oriente e del 18% in Italia.</li>
<li>Il potenziale degli acquirenti online ha raggiunto 1,5 miliardi di persone.</li>
<li>Il valore dell’e-commerce in Italia di aggira sui 5 miliardi di euro,in Francia sui 15, in Germania sui 30, e in UK sui 50. L’Europa globalmente raggiunge i 130 miliardi di Euro contro i  180 degli USA che sono confrontabli come popolazione.</li>
<li>Solo 9 milioni di italiani comprano online, 27 milioni in UK e 16 milioni in Francia.</li>
<li>Sulla popolazione online in Italia circa il 33% fa acquisti on line contro il 75% di UK e il 55% della Francia.</li>
<li>La percentuale invece di utenti italiani connessi da casa (non dall’ufficio) a internet è del 31%, contro la media europea del 52%, del 45% della spagna, del 55% della Germania, il 57% della Francia e il 62% della Gran Bretagna. Ovviamente gli acquisti sono molo correlati all’accesso da casa.</li>
<li>L’acquisto transfrontaliero in Europa è solo del 7% in Italia è ancora più modesto dato i problemi dovuti alle barriere linguistiche e alla logistica (che è eccessivamente cara e inefficiente, ndr).</li>
<li>Gli e-buyer, ossia i compratori online, sono mediamente giovani (meno di 35 anni) e appartengono a classi sociali alte(per praticità dell’acquisto on line), medie(per risparmiare) e in misura molto minore basse.</li>
<li>I principali problemi per gli utenti europei sono: i prezzi delle spedizioni (2%), la sicurezza (1%) e il timore di non essere soddisfatti (5%). Anche in questo caso la situazione (da paleolitico, ndr) dell’Italia si fa sentire e le percentuali sono rispettivamente le seguenti:  4%, 6% e 10%. Se poi volessimo confrontarci con la Danimarca (0%,2%,0%) o la Germania (2%,0%,6%) non ci resterebbe che citare Troisi: “Non ci resta che piangere!” (ndr).</li>
<li>Soddisfazione del cliente:  il 21% ha visitato un blog di una marca, il 15% ha informato un altro web user, il 50% è sensibile al giudizio di altri.</li>
<li>Chi è soddisfatto tende a riacquistare online. Chi è soddisfatto da acquisto online è per il 38% più predisposto ad acquistare off-line.</li>
<li>Le persone soddisfatte sono per il 60% più propense ad acquistare on-line e a consigliare il prodotto. (qui mi sono un po’ perso…)</li>
</ul>
<p>La praola passa quindi a <a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/pub/0/115/490" title="Edmondo Lucchi">Edmondo Lucchi </a>(<a target="_blank" href="http://www.eurisko.it" title="Eurisko">GFK Eurisko</a>) Federica Ronchi (Consigliere Netcomm)</p>
<p>Vengono presentate due ricerche quella di Eurisko e gli aggiornamenti (consuntivo) di quella fatta dall’Osservatorio del Politecnico di Milano di cui ho fatto un <a target="_blank" href="http://www.emailcaffe.it/e-commerce-b2c-in-italia-lo-studio-dellosservatoro-b2c/" title="Report Osservatorio Ecommerce B2C Politecnico di Milano">report </a>alla presentazione di novembre.</p>
<p><strong>Scenario dell’ecommerce e infocommerce.</strong></p>
<ul>
<li>La crescita è continua e costante: con 20 milioni utenti abituali e 30 milioni di italiani che hanno accesso a Internet.</li>
<li>Chi compra dice di volere comprare nuovamnte  on-line, chi non ha mai comperato è invece scettico.</li>
<li>In Italia occorre tenere conto anche del fatto che il 50% delle donne non lavora (lavora cioè in casa, ndr) e  ha quindi più tempo per acquistare off-line.</li>
</ul>
<p>Partono dunque una serie di slide di dati che riportano la data del maggio 2008 ma penso si tratti di una simpatica svista.</p>
<ul>
<li>La resistenza all’acquisto (utenti che preferiscono vedere i prodotti  e parlare direttamente con il commerciante) e la sfiducia nei pagamenti on-line stanno diminuendo ma molto lentamente. In otto anni è calata del 7% dal 60% del 2000 al 53% del 2008.</li>
<li>Per quanto riguarda i pagamenti on-line Paypal, dopo una forte crescita dalla sua introduzione in Italia, negli ultimi 12 mesi è restato costante.</li>
<li>Info commerce (chi cioè si è informato online ma magari ha acquistato off-line) è aumentato ma di pari passo alla (lenta e inadeguata, ndr) crescita delle connessioni.</li>
<li>Il monte ore di collegamento a internet dal 2000 al 2008 è passato da 100 a 500 ore (all’anno?).</li>
<li>Molto probabilmente una delle cause è il social network.</li>
<li>In Italia sembra che la gente sia diffidente dei pareri online (in totale contrasto con quello che avviene nel resto dl mondo, ndr).</li>
</ul>
<p>Purtroppo durante la presentazione della seconda ricerca sono dovuto uscire. Riporto solo qualche stralcio:</p>
<ul>
<li>Gli acquirenti potenziali in Italia sono 5,6 milioni (chi ha acquistato almeno una volta) a cui vanno aggiunti circa 2 milioni di potenziali per un totale di circa 7,7 milioni.</li>
<li>I settori considerati sono: Elettronica di Consumo, Turismo, Libri cd dvd, biglietteria e abbigliamento.</li>
</ul>
<p>Prima dell’Intervento di Alessandro Perego (Politecnico di  Milano) e Edordo Giorgetti (consigliere Netcomm), Roberto Liscia osserva che “adesso l’e-commerce va declinato con il proprio modello di business, operando sui differenti canali e secondo il proprio brand. Ogni compratore è differente non basta più un anonimo negozietto online. Il web non è solo un oggetto informatico ma deve essere integrato sul canale e sul proprio mercato. Il web non è appiattente. Il web rende trasparente  il prezzo ma ci sono anche altre leve quali la comunicazione, la presentation e il servizio.”</p>
<p>Vediamo dunque il <strong>consuntivo 2008 e una previsione per il 2009</strong>.</p>
<ul>
<li>L’Osservatorio sul Commercio elettronico del Politecnico di Milano esiste dal 1999 ed è giunto a pubblicare l’ottavo rapporto.</li>
<li>Il rapporto esamina il lato offerta (aziende che vendono) mentre quello di Eurisko si base su indagini presso i consumatori (lato domanda).</li>
<li>Vengono considerate le vendite di siti italiani ad italiani e stranieri.</li>
<li>I dati sono raccolti esaminando i principali fatturati delle aziende e facendo 100 interviste nel dettaglio.</li>
</ul>
<p><strong>Consuntivo  2008</strong></p>
<ul>
<li>2007 5 miliardi di Euro, a novembre si pensava che nel 2008 si arivasse a 6,1 in realtà a consuntivo si è arrivati a 5,9 miliardi. La crescita è stata buona (rispetto al 2007 +18 %) ma meno degli anni precedenti  rispettivamente 23% (2007 su 2006), 45% (2006 su 2005) e 42% (2005 su 2004).</li>
<li>Vedendo i differenti settori i trend sono stati: Turismo +21%, abbigliamento +50% (direi che la maggior parte è dovuta all’eccellente lavoro di Yoox, ndr), editoria +27%.</li>
<li>Incrementi sotto la media per assicurazioni,  informaticae elettronica, groucery (cibo) e altro (ricariche telefoniche e C2C, sostanzialmente eBay).</li>
<li>Mia nota: sarebbe bello che le due ricerche fossero coordinate per lo meno sulla divisione del mercato in settori in modo da rendere i dati più facilmente confrontabili.</li>
<li>Il valore medio dell’ordine è stabile e intorno ai 250 euro, con un calo per il settore turismo e informatica.</li>
<li>Invariata pure la suddivisione tra pureplayer (mono canale) circa il 50% e chi agisce multicanale.</li>
<li>Interessante notare che sia nel Food sia nel no Food la GDO (Grande distribuzione) non è praticamente presente sul Web.</li>
<li>Le percentuali di ripartizione per Europa, Usa e Italia nei differenti settori sono le seguenti:
<ul>
<li>Abbigliamento:  14%, 10%, 3%</li>
<li>Graucery: 11%, 7%, 1%</li>
<li>Home products 12%, 8%,0%</li>
</ul>
</li>
<li>Il relatore osserva che non è possibile acquistare mobili online in Italia, mi viene al volo da citare <a target="_blank" href="http://eshop.ikeastampa.it/" title="Eshop Ikea">l’eshop di Ikea</a> ma forse è una caso irrilevante e taccio.</li>
<li>La ripartizione tra prodotti e servizi in Italia è una anomalia con 1/3 prodotti e 2/3 servizi che è l’eatto opposto di quanto avviene in Europa e USA.</li>
<li>Anche nei primi Top 20  solo 4 vendono prodotti mentre 16 vendono servizi.</li>
</ul>
<p><strong>Previsioni e-commerce per il 2009?</strong></p>
<ul>
<li>Primo trimestre 2009 (1280 miliardi)+ 0% rispetto al 2008. In Usa si è registrato un -4%.</li>
<li>Nei vari settori:  turismo -3%, elettronica  -4%, abbigliamento +36%, Editoria +19% e Groucery +11%</li>
<li>Si aspetta un 2009 in stabilità rispetto al 2008.</li>
<li>Per quello che riguarda il turismo il ticketing sarà probabilmente stabile ma ne risentiranno i viaggi. Occorre tenere conto che il turismo darà risposte nella seconda parte dell’anno.</li>
<li>Tutti i settori riducono mediamente le crescite di un 10% rispetto a quelle degli anni passati.</li>
<li>Inversione di tendenza è da considerarsi però congiunturale e non strutturale.</li>
<li>In realtà gli ordini cresceranno di un +10% ma si ridurrà lo scontrino medio. Occorrerebbe capire se la diminuzione dello scontrino è dovuto a minori acquisti o a un calo dei prezzi.</li>
<li>Delle aziende che fanno e-commerce l’80% si aspetta una crescita nel 2008 e solo il 16% prevede che diminuirà. Quasi la metà si aspetta un +20%.</li>
<li>Il valore assoluto delle vendite all’estero sarà probabilmente un +20%.</li>
<li>L’e-commerce rimane un settore concentrato dove le 20 aziende Top rappresentano i tre quarti dell’intera torta.</li>
<li>Meno dello 0,2% le frodi on-line grazie al fatto che vengono utilizzati strumenti sempre più sofisticati.</li>
</ul>
<p>Applausi…</p>
<p>La parola passa a <a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/pub/5/3b6/a24" title="Stefano Pilieri">Stefano Pileri </a> (T&amp;O di Telecom) e Vice Presidente di CSIT (Federazione per la crescita dell’economia digitale).</p>
<p>Vengono dati un po’ di dati sulla situazione italiana:</p>
<ul>
<li>Famiglie senza collegamento a Internet: 10 milioni su 23/24 milioni di famiglie. Quindi più della metà.</li>
<li>Di queste 9 milioni di famiglie si collegano a Internet da casa con linea fissa e 1,5 milioni si connettono da cellulare o dispositivi mobili.</li>
<li>Dati sulla infrastruttura: la copertura ADSL raggiunge il 96 % della popolazione, quella mobile l’80%.</li>
</ul>
<p>I dati sulla diffusione delle ADSL mi sembrano talmente inverosimili che mi sento libero di alzarmi e abbandonare la conferenza.</p>
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		<item>
		<title>Appuntamenti di maggio e giugno</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/05/09/appuntamenti-di-maggio-e-giugno/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 17:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Titolo: e-Commerce Forum 2009 
Argomenti: tra gli altri segnalo:

NETCOMM &#8211; Lo stato dell&#8217;arte del commercio elettronico in Europa. Tendenze, prospettive ed opportunità. &#8211; Roberto Liscia
Netcomm &#8211; GFK Eurisko &#8211; Risultati Indagine 2009 sul consumatore . Edmondo Lucchi
Osservatorio BtoC 2008 &#8211; School of Management Politecnico di Milano &#8211; Edoardo Giorgetti
PAYPAL &#8211; L’e-Commerce in tempo di crisi: le opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: <strong><a target="_blank" href="http://www.ecommerceforum.it/" title="e-commerce forum">e-Commerce Forum 2009</a></strong> </p>
<p>Argomenti: tra gli altri segnalo:</p>
<ul>
<li>NETCOMM &#8211; Lo stato dell&#8217;arte del commercio elettronico in Europa. Tendenze, prospettive ed opportunità. &#8211; Roberto Liscia</li>
<li>Netcomm &#8211; GFK Eurisko &#8211; Risultati Indagine 2009 sul consumatore . Edmondo Lucchi</li>
<li>Osservatorio BtoC 2008 &#8211; School of Management Politecnico di Milano &#8211; Edoardo Giorgetti</li>
<li>PAYPAL &#8211; L’e-Commerce in tempo di crisi: le opportunità per le piccole e medie imprese. &#8211; Elena Antognazza</li>
<li>CARTASI &#8211; CartaSi e i pagamenti on line. &#8211; Enrico Albertelli</li>
<li>Qualità e responsabilità per gli operatori di e-Commerce. &#8211; Armando Branchini</li>
<li>PERFORMEDIA &#8211; Oltre il Media a Performance. Cosa fare per ottenere i risultati. &#8211; Matteo Antonelli</li>
<li>POSTE ITALIANE &#8211; Il ruolo strategico della multicanalità nell’e-commerce. &#8211; Gian Paolo Rossetti</li>
<li>BROADVISION &#8211; Social Commerce: l&#8217;evoluzione della web personalization al servizio del commercio online nell&#8217;era del Web 2.0.- Andrea Rubei</li>
<li>WEBRANKING &#8211; Il bicchiere è mezzo pieno &#8211; Le parole chiave giuste per guadagnare anche oggi. &#8211; Enrico Bedocchi</li>
<li>CONTACTLAB &#8211; E-mail ed E-commerce: come gestire efficacemente il rapporto con Clienti e prospect &#8211; Segmentazione, behavioural mailing e programmi automatizzati per aumentare il ROI. &#8211; Massimo Fubini</li>
<li>PANGORA ITALIA &#8211; I comparatori, la vera palestra per l&#8217;e-commerce. Tecniche segrete di web-marketing. Il caso Pangora. &#8211; Riccardo Porta</li>
<li>SEMS &#8211; Search Marketing e Social Media nei processi di decisione e di acquisto degli italiani. &#8211; Marco Loguercio</li>
</ul>
<p>Quando: <strong>14 Maggio, 2009</strong></p>
<p>Dove: <strong>Milano Palazzo Mezzanotte</strong> – Piazza Affari</p>
<p>Partecipazione: L&#8217;ingresso è <strong>gratuito</strong>, previa <a target="_blank" href="http://www.ecommerceforum.it/iscrizioni/" title="e.Commerce Forum 2009">registrazione online</a>.</p>
<p>*********************************</p>
<p>Titolo: <a target="_blank" href="http://www.ebaforum.it/" title="EBA Forum"><strong>EBA Forum</strong></a></p>
<p>Argomenti: EBA Forum è il punto di incontro delle aziende clienti italiane interessate alle reali potenzialità del web marketing, attraverso concrete case history, adatte a tutti i budget. L&#8217;evento ha in particolare lo scopo di avvicinare le PMI alla misurabilità dei risultati degli investimenti effettuati sui media digitali e sul web 2.0.</p>
<p><strong>Sarò presente con un intervento sul Web Marketing</strong></p>
<p>Quando: <strong>27 e 28 maggio  2009</strong></p>
<p>Dove: <strong>Milano</strong> &#8211; Casa Dell&#8217;energia di AEM &#8211; A2A &#8211; Piazza Po, 3</p>
<p>Partecipazione: <strong>gratuita</strong> ma limitata ad aziende e liberi professionisti.  <a target="_blank" href="http://www.ebaforum.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=120&amp;Itemid=200" title="Iscrizione EBA FORUM">Form on line</a>.</p>
<p>********************************</p>
<p>Titolo: <strong><a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/Home/Italiano/Pagine-speciali/Menu-secondario/Eventi/La-pubblicita-e-servita" title="La pubblicità è servita">La pubblicità è servita</a></strong></p>
<p>Argomenti: Un mix di creatività, <strong>marketing</strong> e <strong>new media</strong>, senza aggiunta di edulcoranti. Segnalo tra gli oratori: <a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/998525459" title="Philip Kotler">Philp Kotler</a>.</p>
<p>Quando: <strong>17 giugno 2009</strong> &#8211; ore 9.00</p>
<p>Dove: <strong>Milano</strong> &#8211; Aula Carlo De Carli (Campus Bovisa) &#8211; Via Durando, 10</p>
<p>Partecipazione: l&#8217;ingresso è gratuito previa <a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/1548558136898379690" title="IScrizione: La pubblicità è servita">iscrizione</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Better Software: una conferenza eclettica&#8230;</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/04/07/better-software-una-conferenza-eclettica/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 07:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[better software]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 e 7 maggio sarò presente a Firenze come relatore a Better Software.
&#8220;Better Software è la prima conferenza Italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a imprenditori e manager del settore.
L&#8217;evento è rivolto ad una varietà eterogenea di argomenti legati alla produzione di software: dalla raccolta delle specifiche al design, dal project management [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e 7 maggio sarò presente a Firenze come relatore a <a target="_blank" href="http://www.bettersoftware.it/" title="Better Software">Better Software</a>.</p>
<p><em>&#8220;Better Software è la prima conferenza Italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a <strong>imprenditori</strong> e <strong>manager</strong> del settore.</em></p>
<p><em>L&#8217;evento è rivolto ad una varietà eterogenea di argomenti legati alla produzione di software: dalla raccolta delle specifiche al design, dal project management allo sviluppo, dal licensing al marketing.</em></p>
<p><em>La conferenza porta sul palco i più importanti esperti nazionali e internazionali su progettazione agile, open source, <strong>web2.0</strong> e tutte le discipline che contribuiscono alla costruzione di un prodotto stabile, usabile e vendibile.</em></p>
<p><em>Better Software è anche un&#8217;occasione unica di networking tra aziende; un&#8217;opportunità per intrecciare relazioni durature con nuovi clienti e partner.&#8221;</em></p>
<p>Mercoledì 6 maggio alle 14.30 parlerò di: <a target="_blank" href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/web20-e-la-rivoluzione-nel-modo-di-fare-marketing" title="Web 2.0 e la rivoluzione del modo di fare marketing">Web2.0 e la rivoluzione nel modo di fare marketing.</a></p>
<p>L&#8217;ingresso all&#8217;evento è a pagamento secondo il <a target="_blank" href="http://www.bettersoftware.it/2009/registrazione/" title="Listino ingressi Better Software.">listino riportato sul sito</a>.</p>
<p>Scrivendo direttamente a me è possibile usufruire di uno <strong>sconto del 10%</strong>. I posti sono limitati.</p>
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		<title>L&#8217;Enterpise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/03/25/lenterpise-20-al-tempo-della-crisi-la-concretezza-di-chi-osa/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 16:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Politecncio di milano]]></category>
		<category><![CDATA[social networking]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti partecipativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato questa mattina al convegno sull’Enterprise 2.0 nel tempo della crisi.
Ecco in una breve relazione di quanto sono riuscito ad appuntarmi.
Mi scuso per eventuali inesattezze o errori che posso aver commesso prendendo appunti. Tutto il materiale dovrebbe essere a breve disponibile sul sito dell&#8217;Osservatorio.
10.42: con pochi minuti di ritardo si apre il convegno: L’Enterprise 2.0 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato questa mattina al convegno sull’<a target="_blank" href="http://www.osservatori.net/enterprise/eventi/evento/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/467426" title="Covegno Enterprise 2.0">Enterprise 2.0 nel tempo della crisi</a>.</p>
<p>Ecco in una breve relazione di quanto sono riuscito ad appuntarmi.<br />
Mi scuso per eventuali inesattezze o errori che posso aver commesso prendendo appunti. Tutto il materiale dovrebbe essere a breve disponibile sul sito dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.osservatori.net" title="Sito Osservatorio">Osservatorio</a>.</p>
<p>10.42: con pochi minuti di ritardo si apre il convegno: L’Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa.<br />
Introduce e presiede l’inossidabile Prof. Umberto Bertelè, Presidente School of Management Politecnico di Milano. Il Prof. <a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/Home/Italiano/Pagine-speciali/Elenco-personale/Bertele-Umberto" title="Prof. Bertelè">Bertelè</a> introduce brevemente la giornata raccontando che l’Osservatorio sull’Enterprise 2.0 è al secondo anno e segue idealmente l’Osservatorio su Internet partito nel 2001.Lo scopo dell’Osservatorio è prestare attenzione ai fenomeni emergenti e controllare l’effetto che questi hanno sulle organizzazioni aziendali.<br />
Al contrario di altri fenomeni non è sufficiente vedere cosa succede all’estero perché questi mutamenti avvengono parallelamente e gradualmente in tutte le aziende in modo sostanzialmente indipendente dai paesi.Scopo dell’Osservatorio è dunque vedere con il Web 2.0 penetra nella vita quotidiana e come questo fenomeno possa essere incorporato o meno nelle imprese.</p>
<p>Il Prof. Bertelè passa dunque la parola ai responsabili scientifici dell’Osservatorio Enterprise 2.0: Prof. Mariano Corso e Prof. Stefano Mainetti.</p>
<p>Dopo qualche doveroso problema con il microfono e con le slide il Prof. <a target="_blank" href="http://www.dig.polimi.it/ita/comunita/cl.php?id=75" title="Prof. Corso">Corso</a> dà il benvenuto a circa un anno di distanza dal primo appuntamento ricordandone il successo. Ai tempi il Web 2.0 era stato definito come una rivoluzione destinata a cambiare il mondo e i sistemi organizzativi oltre che tecnologici. Da allora sono ulteriormente fioriti fenomeni quali i blog, wiki, il social networking e le altre piattaforme 2.0 ma il contesto è radicalmente cambiato con una crisi talmente drammatica che può valer la pena cercare di capire se le aziende parlano ancora di Web 2.0 o si sono concentrate sulla mera sopravvivenza.</p>
<p>Lo scopo delle ricerca è stato:</p>
<ul>
<li>Verificare se in una situazione di crisi ci sono state comunque iniziative 2.0 di valore.</li>
<li>Analizzare eventuali casi significativi emersi</li>
<li>Trarre una serie di indicazioni da seguire</li>
</ul>
<p>L’indagine è stata fatta tramite una serie di survey condotti su:</p>
<ul>
<li>102 Chief Information Officier</li>
<li>114 Direttori risorse umane</li>
<li>95 Direttori marketing</li>
<li>162 utenti professionisti.</li>
</ul>
<p>Dallo studio sono emerse 52 iniziative da studiare.Riporto in breve quelli che ritengo i più interessanti dei dei riultati emersi.</p>
<p><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Effetto sul budget</span>: quest’anno c’è stato una sofferenza del budget destinato all’IT. Mentre negli ultimi 3 anni solo il 7% lo ha ridotto, nei prossimi 3 ben il 19% pensa di ridurlo a fronte di un 31% che lo ha aumentato negli anni passati che si è contratto a un 11% per quello che riguarda gli investimenti futuri. In questo scenario emergono quattro ambiti in contro tendenza (aumento di budget previsto):</p>
<p>A) ECM (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Enterprise content management</span>): sistemi per la gestione razionalizzata dei documenti. In questo caso è previsto un aumento del budget del 33%.</p>
<p>B) UC&amp;C (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Unified Communication &amp; Collaboration</span>): vale a dire strumenti di supporto alla gestione della comunicazione interna ed esterna all’impresa quali: telefonia fissa e mobile, web, TV, VOIP, Video conferenze, Instant Messaging. Gli aumenti  previsti  sono dell’ordine del 22%.</p>
<p>C) AEA (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Adaptive Enterprise Architecture</span>): supporto alla flessibilità e riconfigurabilità dei processi coerentemente alla strategia organizzativa (SOA, Mash-up, SaaS –Software ad a Service). Aumenti 13%.</p>
<p>D) SN&amp;C (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Social Networking &amp; Communitiy</span>): implementazione di strumenti di supporto alla gestione e creazione di relazioni tra le persone che favoriscono lo scambio di idee e il coinvolgimento in reti di conoscenza allargate al di fuori dei confini aziendali (blog, forum, wiki, profilazione utenti): incrementi del 6%.</p>
<p>Questi quattro ambiti sono quelli che, dato il quadro congiunturale particolarmente critico, sembrano offrire risposte ad una esigenza strutturale e a un bisogno immediato di avere strumenti efficaci.</p>
<p>Trai i vari tipi di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">manager </span>i direttori delle <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">risorse umane</span> sembrano essere quelli che più di tutti ne parlano ma poi di fatto non danno alcun seguito. Più interessante la posizione dei <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">marketing </span>manager più disposti ai cambiamenti anche se spesso con un approccio di tipo più hobbistico piuttosto che strategico. Disastrosa invece sembra essere la situazione dei <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">CIO </span>che appaiono, in gran parte, male informati, scettici e pochi inclini ai cambiamenti.</p>
<p>Dalla ricerca emerge comunque che il Web 2.0 può essere visto come un cavallo di Troia per i cambiamenti che possono partire da piccole iniziative, poco costose e spesso condotte anche in modo hobbistico, e che piano piano, mostrando risultati pratici e immediati, riescono a scardinare le resistenze aziendali.</p>
<p>Come sottolineato anche da <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rahm_Emanuel" title="Emanuel Rahm">Emanuel Rahm</a> (Capo Gabinetto della Casa Bianca): “… <em>una grave crisi [come quella economica attuale] non va sprecata. Problemi che erano stati posticipati per molto tempo, cambiamenti che erano visti come possibili solo nel lungo periodo diventano oggi imperativi da affrontare immediatamente. Questa crisi ci dà ‘opportunità di fare cose che prima non avremmo mai potuto fare…</em>”.</p>
<p>Prosegue dunque il Prof. <a target="_blank" href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2006/03/Mainetti_Stefano.html" title="Mainetti">Mainetti</a> entrando nel dettaglio e mostrando gli interessanti risultati della ricerca.</p>
<p>All’intervento del Prof. Mainetti seguono gli interventi degli ospiti. Riporto per ognuno quello che più mi ha colpito.</p>
<p><strong>Roberto Battaglia</strong> (Responsabile Formazione <a target="_blank" href="http://www.intesasanpaolo.com" title="Intesa San Paolo">Intesa San Paolo</a>):  le cose che funzionano meglio sembrano essere quelle piccole innovazioni messe in piedi con un approccio hobbistico ma con un occhio alla strategia. Queste spesso permettono di conseguire risultati a breve termine e, proprio come il cavallo di Troia, permettono di rompere con lo schema tradizionale. Purtroppo è molto facile farsi venire buone idee per migliorare ma quello che è difficile è metterle in pratica dato la forte resistenza culturale che permea le aziende.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/pub/1/16b/438" title="Calì"><strong>Nunzio Calì</strong></a> (IT Director Fiat):  in <a target="_blank" href="http://www.fiat.com/" title="Fiat">Fiat</a>, grazie all’Ad Marchionne è stato attuato un notevole processo di trasformazione che ha come centro le persone interne e esterne all’azienda in una spirito 2.0. Gli esempi non mancano: dall’<a target="_blank" href="http://www.alfamitoblog.it/" title="Alfa Mito">Alfa Mito</a>  alla <a target="_blank" href="http://www.fiat500.com/" title="Nuova 500">Nuova 500</a>  di cui molte delle caratteristiche sono state suggerite dai consumatori stessi. Attualmente anche i singoli stabilimenti produttivi vengono gestiti in un’ottica 2.0 dove viene perseguita l’eccellenza grazie al contributo di tutti con un modello che riprende quello <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kaizen" title="Kaizen Model">Kaizen</a>. E ancora anche il <strong>Customer Satisfaction Index</strong>, un tempo basato unicamente su focus group commissionati a società esterne, è stato integrato con un attento controllo della blogosfera.<br />
I Manager devono saper stimolare la partecipazione del basso, cogliere i suggerimenti e dunque applicare le indicazioni del singolo. In questa fase è stato di grande aiuto anche l’apporto del professor Hajime Yamashina che ha permesso di ripensare il modo di lavorare.</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/in/pepemoder" title="Pepe Moder">Pepe Moder</a></strong> (Head of Digital Barilla): da poco arrivato in <a target="_blank" href="http://it.primopiatto.barilla.com/home/htm/home.htm" title="Barilla">Barilla</a> ha avuto il compito di tradurre in pratica gli strumenti propri del Web 2.0. Moder parte dall’osservazione che l’azienda è una organizzazione sociale che ha bisogno di regole e quindi l’introduzione di strumenti Web 2.0 deve essere fatta con attenzione. È sbagliato lasciare che siano le nuove generazione a introdurre in azienda l’abitudine all’utilizzo di questi nuovi strumenti perché altrimenti si darebbe luogo a due fenomeni: il primo è che le persone si abituerebbero a utilizzarli senza nessuna regola e, nel momento in cui l’azienda arrivasse ad appoggiarli in un preciso contesto, le persone abituate a utilizzarle si sentirebbero intrappolati nel nuovo sistema di regole. Il secondo motivo che basarsi solo sui giovani farebbe si che dopo qualche anno, mano a mano che i così detti innovatori maturano e arrivano ad avere sempre più responsabilità, le energie per trovare strumenti innovativi andrebbero scemando e l’azienda si troverebbe ad utilizzare solo strumenti orami superati. Per questi motivi è importante che sia l’azienda stessa prodigarsi per introdurre strumenti in un ottica 2.0 inquadrandoli nelle strategie e aziendali e definendone le regole di utilizzo.</p>
<p>Morder prosegue parlando dell’iniziativa “<a target="_blank" href="http://www.nelmulinochevorrei.it/" title="Mulino che vorrei">Il mulino che vorrei</a>” on line dall’inizio di marzo 2009.  Il sito è nato con lo scopo di rendere partecipi gli utenti alla marca. In questo luogo i consumatori possono proporre nuove idee suddivise per aree (Prodotti, Promozioni,Confezioni, Impegno sociale e Ambiente e Altro).<br />
Tali idee vengono esaminate da Barilla che se le trova originali le pubblica permettendo al pubblico di votarle e nel caso di successo di realizzarle. Ovviamente Barilla si riserva il diritto di verificare che tali idee siano valide dal punto di vista della realizzabilità e della commerciabilità.<br />
In poco più di venti giorni sono stati raccolte oltre 1600 idee di cui la metà sono già state pubblicate e sono disponibili per essere votate.<br />
L’ottica è pienamente 2.0 con alcune particolarità:</p>
<p>non ci sono premi, non è infatti un concorso, ma si offre la possibilità di partecipare.</p>
<p>È un sito che si integra con la marca ma non è un sito né istituzionale né di prodotto (non si parla ne dei prodotti reali né della Barilla).</p>
<ul>
<li>Non è un social network ma è un posto per entrare in contatto con l’azienda ed esprimere le proprie idee.</li>
<li>Non è un forum ma richiede un dialogo strutturato.</li>
<li>È un laboratorio di idee strutturato non una sorgente di suggerimenti.</li>
<li>Non è un posto per condurre ricerche di mercato ma uno strumento per generare opportunità e raccogliere domande da porsi a livello aziendale.</li>
</ul>
<p>Il Prof. Bertelè stimola il confronto chiedendo se il campione non sia un po’ troppo limitato (solo coloro che navigano).  Moder risponde che in parte lo è anche se meno di quanto pensassero (al sito si sono iscritti molte persone che non sono giovani). Inoltre l’iniziativa serve anche per svecchiare l’idea di questo marchio che oramai è presente sul mercato da più di vent’anni.<br />
In ultimo le idee vengono, come descritto con precisione sul sito, valutate dall’Amministratore Delegato, dal  Direttore Generale e dal Direttore Marketing che le scelgono e nel caso danno atto al consueto processo valutativo.</p>
<p>Purtroppo a questo punto un impegno precedente mi ha costretto ad abbandonare il convegno …</p>
<p>Qualcuno ha da raccontare qualche cosa di interessante accaduto nella seconda parte?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Convegno dell&#8217;Osservatorio Enterprise 2.0</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/03/24/convegno-dellosservatorio-enterprise-20/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 08:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio Politecnico di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, mercoledì 25 marzo 2009, si terrà presso l&#8217;Aula de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, il convegno L&#8217;Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa.
&#8220;Ad un anno dalla prima ricerca, l’Osservatorio Enterprise 2.0 si pone l&#8217;obiettivo di verificare la concretezza del fenomeno, anche alla luce del momento storico che impone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, mercoledì 25 marzo 2009, si terrà presso l&#8217;Aula de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, il convegno <a target="_blank" href="http://www.osservatori.net/enterprise/eventi/evento/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/467426" title="L'Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa">L&#8217;Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa</a>.</p>
<p>&#8220;Ad un anno dalla prima ricerca, l’Osservatorio Enterprise 2.0 si pone l&#8217;obiettivo di verificare la concretezza del fenomeno, anche alla luce del momento storico che impone alle imprese di abbandonare posizioni ideologiche preconcette per concentrare le proprie risorse su quelle iniziative che possono realmente contribuire a superare la crisi.&#8221;</p>
<p> Lo consiglio a tutti coloro che vogliono capire meglio cosa sta succedendo e trovare delle risposte grazie al Web.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Osservatorio Multicanalità 2008</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/01/29/osservatorio-multicanalita-2008/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 21:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[multicanalità]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio multicanalità]]></category>
		<category><![CDATA[penetrazione internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.emailcaffe.it/osservatorio-multicanalita-2008/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi al Politecnico di Milano c&#8217;è stato il convegno dell&#8217;Osservatorio della Multicanalità.
Segnalo l&#8217;ottimo post di Massimo Carraro che ne ha riportato una fedele cronaca sul suo blog.
Bravo MAX!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi al Politecnico di Milano c&#8217;è stato il convegno dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.multicanalita.it/" title="Osservatorio Multicanalità 2008">Osservatorio della Multicanalità</a>.</p>
<p>Segnalo l&#8217;ottimo post di <a target="_blank" href="http://www.monkeybusinessmilano.it/" title="Massimo Carraro e Monkey Business Milano">Massimo Carraro </a>che ne ha riportato una <a target="_blank" href="http://ohmymarketing.wordpress.com/2009/01/29/osservatorio-multicanalita-cronaca-in-diretta/" title="Osservatorio Multicanalità">fedele cronaca </a>sul suo blog.</p>
<p>Bravo MAX!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.emailcaffe.it/2009/01/29/osservatorio-multicanalita-2008/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>E-commerce B2C in Italia: lo studio dell&#8217;osservatorio B2C</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 18:34:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono stato al convegno organizzato dall&#8217;0sservatorio ICT &#38; Management della School of Management del Politecnico di Milano in cui è stato presentato in collaborazione con Netcomm “L’eCommerce B2c in Italia: una crescita che sfida la crisi”
La mattinata è stata presentata dal Prof. Umberto Bertelè e dal Prof. Andrea Rangone.
Ecco un breve sunto degli spunti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato al convegno organizzato dall&#8217;<a target="_blank" href="http://www.osservatori.net/" title="Osservatorio">0sservatorio ICT &amp; Management</a> della School of Management del Politecnico di Milano in cui è stato presentato in collaborazione con <a target="_blank" href="http://www.consorzionetcomm.it/">Netcomm </a>“L’eCommerce B2c in Italia: una crescita che sfida la crisi”</p>
<p>La mattinata è stata presentata dal Prof. Umberto Bertelè e dal Prof. Andrea Rangone.</p>
<p>Ecco un breve sunto degli spunti più interessanti che ho colto.</p>
<p>Il primo a parlare è il Prof. Roberto Liscio che fa una breve ma interessante introduzione.</p>
<p>Vi è una correlazione lineare tra il PIL di una nazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie. L’Italia è l’unica nazione che ha un PIL superiore alla diffusione della tecnologia. Questo purtroppo significa che o si adegua in breve tempo o è destinata a recedere pesantemente.</p>
<p>In Italia si registra un forte ritardo da parte delle imprese. La maggior parte di quelle che fanno e-commerce sono Dot Com. I produttori tradizionali non sono presenti e non hanno convertito in digitale la loro offerta.<br />
Un esempio è il turismo dove una delle possibili cause della profonda crisi del settore può essere dovuta al fatto che nel nostro paese solo il 10% ha una offerta online contro il 25% medio dell’Europa e il 50% medio degli USA. Altrettanto può dirsi per il Made in Italy: basti pensare che l’export via e-commerce ammonta a 850 milioni di euro contro un import di 1.850 milioni di euro con un disavanzo di circa un miliardo di euro. Questo probabilmente è dovuto a una cultura vecchia che affligge le nostre aziende. Nei decenni passati hanno avuto paura ad innovare per non inimicarsi i piccoli commercianti e anche adesso hanno paura di perdere il canale e così non investono sul digitale.</p>
<p>In Italia su 26 milioni di persone connesse, ben 18 milioni si informano su Internet prima di acquistare ma solo 6 milioni poi effettuano un acquisto online. Accusiamo un forte digital devide: in Francia gli acquirenti sono la metà di quelli che si informano, in UK circa 2/3, in Italia un terzo appena.<br />
Questo nonostante il fatto che l’e-commerce sia il canale con il più alto livello di soddisfazione – vicino al 100% &#8211; anche se permangono difficoltà soprattutto per quanto riguarda gli aspetti logistici (da una indagine EUrisco condotta invece sugli utenti finali, a differenza di quella dell’Osservatorio B2c che si concentra sull’offerta).</p>
<p>Nei prossimi mesi l’osservatorio porterà in giro per l’Italia un vero e proprio road show in cui toccherà molti piccoli centri industriali per diffondere il digitale e distribuire un piccolo vademecum. Inoltre presenterà presto un sigillo NetComm (Facile, Conveniente, Sicuro) che potrà esporre chi aderisce ad un meccanismo di autoregolamentazione e al codice etico di Netcomm. Questo ovviamente per dare trasparenza all’e-commerce e abbattere la diffidenza ancora presente nel nostro paese.</p>
<p>Dopo qualche parola del Prof. Bertelè inizia l’intervento di Alessandro Perego e Riccardo Mangiaracina che presentano un compendio dei risultati della ricerca giunta quest’anno alla sua ottava edizione. Obiettivo della ricerca è fare un punto della situazione per quanto riguarda il lato dell’offerta (le aziende dunque) e per ricavare strategie e modelli di business per affrontare il nuovo canale.</p>
<p>Il fatturato dell’e-commerce è stato stimato sommando al fatturato dei maggiori player quello evinto da un survey su un campione dei piccoli e poi calcolando le opportune code.</p>
<p><strong>Dinamica del mercato</strong></p>
<p>Dal 2000 al 2006 il mercato è cresciuto mediamente del 40 percento all’anno mentre negli ultimi due anni (2007 su 2006 e 2008 su 2007) si è assestato su poco più del 20% essendo entrato in una fase più matura. Tali tassi di crescita sono allineati con quelli europei.</p>
<p>Il fatturato complessivo è di circa 7 miliardi di euro, poco meno dell’1% del retail pur avendo raggiunto in alcuni settori numeri ragguardevoli (es. il 10% turismo è oramai online).</p>
<p>I settori che sono cresciuti maggiormente sono stati turismo (+28%), abbigliamento (+43%) e musica ed editoria (20%) per gli altri la crescita è stata inferiore alla media.</p>
<p>Interessante notare come in Italia il 70% dell’e-commerce sia attribuibile ai servizi (turismo, ricariche telefoniche, ticketing e assicurazioni) e solo il 30% ai prodotti (informatica ed elettronica 9%, abbigliamento 4% editoria e musica 2% e grocery 1%). Nel mondo off line il consumatore spende mediamente l’80% per prodotti e solo il 20% per i servizi.</p>
<p>Lo scontrino medio si mantiene attorno ai 250 Euro.</p>
<p>Per quanto riguarda i player, i primi 20 operatori fanno circa il 75% del fatturato. Di questi 18 si occupano di servizi e solo 2 di prodotti (eBay e Abbigliamento). Interessante notare come la Grande distribuzione sia totalmente assente, a parte pochissimi casi, dal mercato dell’e-commerce in Italia. Le Dot Com sono oltre la metà del mercato anche se si inizia a intravedere un leggero cambio di tendenza più per il rallentamento delle Dot Com che per la crescita di quelle tradizionali.</p>
<p>Solo il 12% delle aziende della GDO alimentare – in diminuzione rispetto al 2003 – ha un sito di e-commerce (in pratica la sola Esselunga). Per quanto riguarda la grande distribuzione non alimentare il 27% (+50% rispetto al 2003) delle aziende ha un sito di e-commerce anche se spesso di carattere sperimentale (IKEA, COIN, Mercatone UNO).</p>
<p><strong>Il confronto con l’estero</strong> (Riccardo Mangiaracina)</p>
<p>200 miliardi di euro in USA e 170 miliardi di euro in Europa pari a circa il 7% delle vendite retail.<br />
Il mercato inglese (80 miliardi di euro) vale 10 volte tanto quello italiano, quello francese (21 miliardi di euro) 3 volte tanto il nostro e quello tedesco ammonta a 37 miliardi di euro.</p>
<p>All’estero la ripartizione tra servizi e prodotti non è così sbilanciata come in Italia.</p>
<p>Segnali di speranza arrivano dall’abbigliamento che nel corso del 2007 ha aperto store online e dall’editoria che sta percorrendo la strada del Web 2.0 mediante, non solo siti di e-commerce, ma anche attraverso blog e Facebook oltre a iniziare a evidenziare i propri feed RSS per mantenere aggiornati i consumatori.</p>
<p>Ultima notizia di cui sono riuscito a prendere nota è quella che si riferisce alle frodi online che sono, checché certa stampa disfattista voglia far apparire, tutto sommate marginali (0,2% delle vendite).</p>
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		<title>L&#8217;eCommerce B2c in Italia: una crescita che sfida la crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2008 07:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa mattina, 4 novembre, me la prendo di pausa e vado a seguire al Politecnico la presentazione dei risultati della nuova Ricerca, basata su oltre 200 casi di studio, che fornirà la valutazione preconsuntiva del mercato italiano dell’eCommerceB2c nel 2008, oltre al consuntivo del 2007, e analizzerà puntualmente tutte le principali evoluzioni strategiche in atto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina, 4 novembre, me la prendo di pausa e vado a seguire al Politecnico la <a href="http://www.osservatori.net/ecommerce_b2c/eventi/evento/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/411655" title="Osservatorio B2C">presentazione dei risultati </a>della nuova Ricerca, basata su oltre 200 casi di studio, che fornirà la valutazione preconsuntiva del mercato italiano dell’eCommerceB2c nel 2008, oltre al consuntivo del 2007, e analizzerà puntualmente tutte le principali evoluzioni strategiche in atto. La ricerca di quest’anno sarà arricchita da due ulteriori approfondimenti: una lettura dell’eCommerce in una prospettiva multicanale e un altro finalizzato ad una valutazione critica della user experience dei siti di eCommerce italiani.</p>
<p>Ecco il programma:</p>
<p>Programma (per scaricare la brochure completa clicchi qui)</p>
<p>9.00 Registrazione</p>
<p>9.30 Introduce e presiede<br />
Umberto Bertelè, Presidente School of Management Politecnico di Milano</p>
<p>9.45 L’eCommerce come opportunità per il sistema Italia<br />
Roberto Liscia, Presidente Netcomm</p>
<p>10.00 I risultati della Ricerca<br />
Alessandro Perego, Responsabile Scientifico Osservatorio B2c</p>
<p>10.45 La multicanalità come leva strategica dell’eCommerce B2c<br />
Giuliano Noci, Responsabile Scientifico Osservatorio Multicanalità</p>
<p>11.00 Processi di acquisto sul canale on-line: i modelli di base<br />
Edmondo Lucchi, Responsabile Dipartimento New Media Internet GfK Eurisko</p>
<p>11.15 La user experience dei siti di eCommerce italiani<br />
Gianluca Brugnoli, Ricercatore INDACO Facoltà del Design Politecnico di Milano</p>
<p>11.30 Tavola Rotonda:<br />
alcuni protagonisti a confronto<br />
Modera<br />
Andrea Rangone, Coordinatore Osservatori ICT &amp; Management School of Management del Politecnico di Milano</p>
<p>Intervengono<br />
Enrico Albertelli, Responsabile Marketing eCommerce e Portali CartaSi<br />
Francesca Benati, Direttore Marketing Expedia Italia<br />
Marilù Capparelli, Responsabile Affari Legali eBay Italia<br />
Gaspare Cimini, Responsabile Internet e Nuovi Canali Trenitalia S.p.A.<br />
Edoardo Giorgetti, Direttore eCommerce Banzai<br />
Federico Marchetti, Fondatore e Amministratore Delegato YOOX Group<br />
Fabio Sergio, Creative Director frog design</p>
<p>13.00 Chiusura dei lavori</p>
<p>Chi volesse è ancora in tempo per <a target="_blank" href="http://www.osservatori.net/web/osservatori/iscrizione_evento?calling=http://212.239.22.243/mk/get/regev04nov08" title="Iscrizione ecommerce B2C">iscriversi</a>.</p>
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		<title>IAB Forum: Workshop Email Marketing</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 00:49:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 5 e 6 novembre a Milano presso il Convention Center (MIC) di Fieramilanocity si terrà IAB FORUM 2008.
Il 5 dalle 15.30 alle 18.00 avrò l&#8217;onore di moderare il workshop dedicato all&#8217;Email Marketing di cui riporto brevemente il programma:

MAGNEWS L&#8217;emozione nel messaggio: biofeedback e eyetracking applicati all&#8217;analisi del messaggio

Maurizio Fionda &#8211; Responsabile Strategia &#38; Sviluppo MagNews
Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 e 6 novembre a Milano presso il Convention Center (MIC) di Fieramilanocity si terrà <a target="_blank" href="http://www.iabforum.it" title="Iab Forum 2008">IAB FORUM 2008</a>.</p>
<p>Il 5 dalle 15.30 alle 18.00 avrò l&#8217;onore di moderare il workshop dedicato all&#8217;Email Marketing di cui riporto brevemente il programma:</p>
<ul>
<li>MAGNEWS L&#8217;emozione nel messaggio: biofeedback e eyetracking applicati all&#8217;analisi del messaggio
<ul>
<li>Maurizio Fionda &#8211; Responsabile Strategia &amp; Sviluppo MagNews</li>
<li>Francesco Gallucci &#8211; Professore di Sociologia della Comunicazione presso il Politecnico di Torino</li>
</ul>
</li>
<li>GATE 2000.COM E-card Marketing: naturalmente virale!
<ul>
<li>Matteo Calandriello &#8211; Presidente di Gate2000.com srl</li>
</ul>
</li>
<li>CONTACTLABLe tue email nello spambox, i tuoi soldi nel cestino (e spesso non te ne accorgi neanche): cosa fare?
<ul>
<li>Massimo Fubini &#8211; CEO Contactlab</li>
</ul>
</li>
<li>MAILUP-NWEBLe tendenze dell&#8217;Email Marketing: spunti e riflessioni dall&#8217;analisi dei Clienti MailUp negli USA
<ul>
<li>Nazzareno Gorni &#8211; Business Development – MailUp</li>
</ul>
</li>
<li>E-CIRCLEStrategie Email-Marketing 2009 – I trend da seguire per il successo garantito
<ul>
<li>Dott. Lars Woessner &#8211; Managing Director eCircle Italia</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Sarà un&#8217;ottima occasione per sentire parlare e confrontarsi con i maggiori player italiani del settore.</p>
<p>A tutti coloro che vogliono partecipare consiglio di <a target="_blank" href="http://www.iabforum.it/IAB_FORUM_2008/Iscrizione/default.aspx" title="Isscrizione Iab Forum">iscriversi </a>attraverso il sito.</p>
]]></content:encoded>
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