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	<title>Email Caffè &#187; web 2.0</title>
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	<description>Approfondimenti, notizie e curiosità sull'email marketing e il web marketing</description>
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		<title>Letture per il nuovo anno</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 09:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ottimizzazione per i motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Un buon libro è come un buon amico]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Un breve sunto dei libri che ho letto nel 2009 e che ho trovato più interessanti:
Don Tapscott, Antony D. Williams – Wikinomics: la collaborazione di massa che sta cambiando il mondo -  ETAS – Rizzoli
Una lettura molto piacevole, ricca di esempi e di spunti su quanto sta dietro al web 2.0. Un libro originale, ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve sunto dei libri che ho letto nel 2009 e che ho trovato più interessanti:</p>
<p><em>Don Tapscott, Antony D. Williams</em> – <strong>Wikinomics: la collaborazione di massa che sta cambiando il mondo</strong> -  ETAS – Rizzoli<br />
Una lettura molto piacevole, ricca di esempi e di spunti su quanto sta dietro al web 2.0. Un libro originale, ben documentato. Direi uno dei testi fondamentali per chi si occupa di Web Marketing.<br />
<em>Macom Gladwell</em> – <strong>Il punto Critico: i grandi effetti dei piccoli cambiamenti</strong> – Bur Scienza<br />
Un saggio interessante che non parla propriamente di internet ma cerca di dare alcune spiegazioni su come si propagano alcuni fenomeni così detti “virali”. Uno studio molto interessante che ci fa capire quali sono le regole del passa parola e del successo improvviso di alcuni prodotti o fenomeni.<br />
Per una <a target="_blank" href="http://www.webmarketinggarden.it/wmg/malcom-gladwell-il-punto-critico-%e2%80%93-i-grandi-effetti-dei-piccoli-cambiamenti/" title="Malcom Gladwell: Il Punto Critico ">descrizione più approfondita </a>rimando al post su Web Marketing Garden.</p>
<p><em>Andrea Boscaro -  Riccardo Porta -</em> <strong>Tecniche di Web marketing: sviluppare l’e-commerce come opportunità per la piccola e media Impresa</strong> – Franco Angeli<br />
Un buon saggio tutto italiano utile per chi vuole accostarsi all’e-commerce. Ricco di esempi e ben documentati è un ottimo testo introduttivo.</p>
<p><em>Charlene Li – Josh Bernoff</em> – <strong>Groundswell: winning in a world transformed by social technologies</strong> – Harvard Business Press<br />
I due autori &#8211; analisti di Forrester Research – partendo dall’analisi del comportamento di grandi aziende spiegano come trarre vantaggio e aumentare la propria redditività grazie ai social networking.</p>
<p>Kristofer B. Jones  &#8211; <strong>Search Engine Optimization</strong> – Visual Blue Print<br />
Un testo interessante sia per I contenuti sia per il formato. Una serie di capitoli molto pratici e veloci sia da leggere e consultare per  dare visibilità a un sito Internet.  Adatto sia a principianti sia a lettori più pratici.</p>
<p><em>Brian Clifton</em> – <strong>Advanced Web Metrics with Google Analytics</strong> – Sybex<br />
Un manuale di sicuro interesse e particolarmente approfondito per poter installare e personalizzare Google Web Analytics. Adatto ad utenti esperti è una vera miniera di esempi per sfruttare al meglio lo strumento di Google.</p>
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		<title>Appuntamenti di maggio e giugno</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/05/09/appuntamenti-di-maggio-e-giugno/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 17:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
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		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: e-Commerce Forum 2009 
Argomenti: tra gli altri segnalo:

NETCOMM &#8211; Lo stato dell&#8217;arte del commercio elettronico in Europa. Tendenze, prospettive ed opportunità. &#8211; Roberto Liscia
Netcomm &#8211; GFK Eurisko &#8211; Risultati Indagine 2009 sul consumatore . Edmondo Lucchi
Osservatorio BtoC 2008 &#8211; School of Management Politecnico di Milano &#8211; Edoardo Giorgetti
PAYPAL &#8211; L’e-Commerce in tempo di crisi: le opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Titolo: <strong><a target="_blank" href="http://www.ecommerceforum.it/" title="e-commerce forum">e-Commerce Forum 2009</a></strong> </p>
<p>Argomenti: tra gli altri segnalo:</p>
<ul>
<li>NETCOMM &#8211; Lo stato dell&#8217;arte del commercio elettronico in Europa. Tendenze, prospettive ed opportunità. &#8211; Roberto Liscia</li>
<li>Netcomm &#8211; GFK Eurisko &#8211; Risultati Indagine 2009 sul consumatore . Edmondo Lucchi</li>
<li>Osservatorio BtoC 2008 &#8211; School of Management Politecnico di Milano &#8211; Edoardo Giorgetti</li>
<li>PAYPAL &#8211; L’e-Commerce in tempo di crisi: le opportunità per le piccole e medie imprese. &#8211; Elena Antognazza</li>
<li>CARTASI &#8211; CartaSi e i pagamenti on line. &#8211; Enrico Albertelli</li>
<li>Qualità e responsabilità per gli operatori di e-Commerce. &#8211; Armando Branchini</li>
<li>PERFORMEDIA &#8211; Oltre il Media a Performance. Cosa fare per ottenere i risultati. &#8211; Matteo Antonelli</li>
<li>POSTE ITALIANE &#8211; Il ruolo strategico della multicanalità nell’e-commerce. &#8211; Gian Paolo Rossetti</li>
<li>BROADVISION &#8211; Social Commerce: l&#8217;evoluzione della web personalization al servizio del commercio online nell&#8217;era del Web 2.0.- Andrea Rubei</li>
<li>WEBRANKING &#8211; Il bicchiere è mezzo pieno &#8211; Le parole chiave giuste per guadagnare anche oggi. &#8211; Enrico Bedocchi</li>
<li>CONTACTLAB &#8211; E-mail ed E-commerce: come gestire efficacemente il rapporto con Clienti e prospect &#8211; Segmentazione, behavioural mailing e programmi automatizzati per aumentare il ROI. &#8211; Massimo Fubini</li>
<li>PANGORA ITALIA &#8211; I comparatori, la vera palestra per l&#8217;e-commerce. Tecniche segrete di web-marketing. Il caso Pangora. &#8211; Riccardo Porta</li>
<li>SEMS &#8211; Search Marketing e Social Media nei processi di decisione e di acquisto degli italiani. &#8211; Marco Loguercio</li>
</ul>
<p>Quando: <strong>14 Maggio, 2009</strong></p>
<p>Dove: <strong>Milano Palazzo Mezzanotte</strong> – Piazza Affari</p>
<p>Partecipazione: L&#8217;ingresso è <strong>gratuito</strong>, previa <a target="_blank" href="http://www.ecommerceforum.it/iscrizioni/" title="e.Commerce Forum 2009">registrazione online</a>.</p>
<p>*********************************</p>
<p>Titolo: <a target="_blank" href="http://www.ebaforum.it/" title="EBA Forum"><strong>EBA Forum</strong></a></p>
<p>Argomenti: EBA Forum è il punto di incontro delle aziende clienti italiane interessate alle reali potenzialità del web marketing, attraverso concrete case history, adatte a tutti i budget. L&#8217;evento ha in particolare lo scopo di avvicinare le PMI alla misurabilità dei risultati degli investimenti effettuati sui media digitali e sul web 2.0.</p>
<p><strong>Sarò presente con un intervento sul Web Marketing</strong></p>
<p>Quando: <strong>27 e 28 maggio  2009</strong></p>
<p>Dove: <strong>Milano</strong> &#8211; Casa Dell&#8217;energia di AEM &#8211; A2A &#8211; Piazza Po, 3</p>
<p>Partecipazione: <strong>gratuita</strong> ma limitata ad aziende e liberi professionisti.  <a target="_blank" href="http://www.ebaforum.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=120&amp;Itemid=200" title="Iscrizione EBA FORUM">Form on line</a>.</p>
<p>********************************</p>
<p>Titolo: <strong><a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/Home/Italiano/Pagine-speciali/Menu-secondario/Eventi/La-pubblicita-e-servita" title="La pubblicità è servita">La pubblicità è servita</a></strong></p>
<p>Argomenti: Un mix di creatività, <strong>marketing</strong> e <strong>new media</strong>, senza aggiunta di edulcoranti. Segnalo tra gli oratori: <a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/998525459" title="Philip Kotler">Philp Kotler</a>.</p>
<p>Quando: <strong>17 giugno 2009</strong> &#8211; ore 9.00</p>
<p>Dove: <strong>Milano</strong> &#8211; Aula Carlo De Carli (Campus Bovisa) &#8211; Via Durando, 10</p>
<p>Partecipazione: l&#8217;ingresso è gratuito previa <a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/1548558136898379690" title="IScrizione: La pubblicità è servita">iscrizione</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Better Software: una conferenza eclettica&#8230;</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/04/07/better-software-una-conferenza-eclettica/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 07:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[better software]]></category>
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		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 6 e 7 maggio sarò presente a Firenze come relatore a Better Software.
&#8220;Better Software è la prima conferenza Italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a imprenditori e manager del settore.
L&#8217;evento è rivolto ad una varietà eterogenea di argomenti legati alla produzione di software: dalla raccolta delle specifiche al design, dal project management [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 e 7 maggio sarò presente a Firenze come relatore a <a target="_blank" href="http://www.bettersoftware.it/" title="Better Software">Better Software</a>.</p>
<p><em>&#8220;Better Software è la prima conferenza Italiana dedicata allo sviluppo di software e rivolta a <strong>imprenditori</strong> e <strong>manager</strong> del settore.</em></p>
<p><em>L&#8217;evento è rivolto ad una varietà eterogenea di argomenti legati alla produzione di software: dalla raccolta delle specifiche al design, dal project management allo sviluppo, dal licensing al marketing.</em></p>
<p><em>La conferenza porta sul palco i più importanti esperti nazionali e internazionali su progettazione agile, open source, <strong>web2.0</strong> e tutte le discipline che contribuiscono alla costruzione di un prodotto stabile, usabile e vendibile.</em></p>
<p><em>Better Software è anche un&#8217;occasione unica di networking tra aziende; un&#8217;opportunità per intrecciare relazioni durature con nuovi clienti e partner.&#8221;</em></p>
<p>Mercoledì 6 maggio alle 14.30 parlerò di: <a target="_blank" href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/web20-e-la-rivoluzione-nel-modo-di-fare-marketing" title="Web 2.0 e la rivoluzione del modo di fare marketing">Web2.0 e la rivoluzione nel modo di fare marketing.</a></p>
<p>L&#8217;ingresso all&#8217;evento è a pagamento secondo il <a target="_blank" href="http://www.bettersoftware.it/2009/registrazione/" title="Listino ingressi Better Software.">listino riportato sul sito</a>.</p>
<p>Scrivendo direttamente a me è possibile usufruire di uno <strong>sconto del 10%</strong>. I posti sono limitati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Enterpise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa</title>
		<link>http://www.emailcaffe.it/2009/03/25/lenterpise-20-al-tempo-della-crisi-la-concretezza-di-chi-osa/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 16:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Politecncio di milano]]></category>
		<category><![CDATA[social networking]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti partecipativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stato questa mattina al convegno sull’Enterprise 2.0 nel tempo della crisi.
Ecco in una breve relazione di quanto sono riuscito ad appuntarmi.
Mi scuso per eventuali inesattezze o errori che posso aver commesso prendendo appunti. Tutto il materiale dovrebbe essere a breve disponibile sul sito dell&#8217;Osservatorio.
10.42: con pochi minuti di ritardo si apre il convegno: L’Enterprise 2.0 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato questa mattina al convegno sull’<a target="_blank" href="http://www.osservatori.net/enterprise/eventi/evento/journal_content/56_INSTANCE_0HsI/10402/467426" title="Covegno Enterprise 2.0">Enterprise 2.0 nel tempo della crisi</a>.</p>
<p>Ecco in una breve relazione di quanto sono riuscito ad appuntarmi.<br />
Mi scuso per eventuali inesattezze o errori che posso aver commesso prendendo appunti. Tutto il materiale dovrebbe essere a breve disponibile sul sito dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.osservatori.net" title="Sito Osservatorio">Osservatorio</a>.</p>
<p>10.42: con pochi minuti di ritardo si apre il convegno: L’Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa.<br />
Introduce e presiede l’inossidabile Prof. Umberto Bertelè, Presidente School of Management Politecnico di Milano. Il Prof. <a target="_blank" href="http://www.mip.polimi.it/go/Home/Italiano/Pagine-speciali/Elenco-personale/Bertele-Umberto" title="Prof. Bertelè">Bertelè</a> introduce brevemente la giornata raccontando che l’Osservatorio sull’Enterprise 2.0 è al secondo anno e segue idealmente l’Osservatorio su Internet partito nel 2001.Lo scopo dell’Osservatorio è prestare attenzione ai fenomeni emergenti e controllare l’effetto che questi hanno sulle organizzazioni aziendali.<br />
Al contrario di altri fenomeni non è sufficiente vedere cosa succede all’estero perché questi mutamenti avvengono parallelamente e gradualmente in tutte le aziende in modo sostanzialmente indipendente dai paesi.Scopo dell’Osservatorio è dunque vedere con il Web 2.0 penetra nella vita quotidiana e come questo fenomeno possa essere incorporato o meno nelle imprese.</p>
<p>Il Prof. Bertelè passa dunque la parola ai responsabili scientifici dell’Osservatorio Enterprise 2.0: Prof. Mariano Corso e Prof. Stefano Mainetti.</p>
<p>Dopo qualche doveroso problema con il microfono e con le slide il Prof. <a target="_blank" href="http://www.dig.polimi.it/ita/comunita/cl.php?id=75" title="Prof. Corso">Corso</a> dà il benvenuto a circa un anno di distanza dal primo appuntamento ricordandone il successo. Ai tempi il Web 2.0 era stato definito come una rivoluzione destinata a cambiare il mondo e i sistemi organizzativi oltre che tecnologici. Da allora sono ulteriormente fioriti fenomeni quali i blog, wiki, il social networking e le altre piattaforme 2.0 ma il contesto è radicalmente cambiato con una crisi talmente drammatica che può valer la pena cercare di capire se le aziende parlano ancora di Web 2.0 o si sono concentrate sulla mera sopravvivenza.</p>
<p>Lo scopo delle ricerca è stato:</p>
<ul>
<li>Verificare se in una situazione di crisi ci sono state comunque iniziative 2.0 di valore.</li>
<li>Analizzare eventuali casi significativi emersi</li>
<li>Trarre una serie di indicazioni da seguire</li>
</ul>
<p>L’indagine è stata fatta tramite una serie di survey condotti su:</p>
<ul>
<li>102 Chief Information Officier</li>
<li>114 Direttori risorse umane</li>
<li>95 Direttori marketing</li>
<li>162 utenti professionisti.</li>
</ul>
<p>Dallo studio sono emerse 52 iniziative da studiare.Riporto in breve quelli che ritengo i più interessanti dei dei riultati emersi.</p>
<p><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Effetto sul budget</span>: quest’anno c’è stato una sofferenza del budget destinato all’IT. Mentre negli ultimi 3 anni solo il 7% lo ha ridotto, nei prossimi 3 ben il 19% pensa di ridurlo a fronte di un 31% che lo ha aumentato negli anni passati che si è contratto a un 11% per quello che riguarda gli investimenti futuri. In questo scenario emergono quattro ambiti in contro tendenza (aumento di budget previsto):</p>
<p>A) ECM (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Enterprise content management</span>): sistemi per la gestione razionalizzata dei documenti. In questo caso è previsto un aumento del budget del 33%.</p>
<p>B) UC&amp;C (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Unified Communication &amp; Collaboration</span>): vale a dire strumenti di supporto alla gestione della comunicazione interna ed esterna all’impresa quali: telefonia fissa e mobile, web, TV, VOIP, Video conferenze, Instant Messaging. Gli aumenti  previsti  sono dell’ordine del 22%.</p>
<p>C) AEA (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Adaptive Enterprise Architecture</span>): supporto alla flessibilità e riconfigurabilità dei processi coerentemente alla strategia organizzativa (SOA, Mash-up, SaaS –Software ad a Service). Aumenti 13%.</p>
<p>D) SN&amp;C (<span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Social Networking &amp; Communitiy</span>): implementazione di strumenti di supporto alla gestione e creazione di relazioni tra le persone che favoriscono lo scambio di idee e il coinvolgimento in reti di conoscenza allargate al di fuori dei confini aziendali (blog, forum, wiki, profilazione utenti): incrementi del 6%.</p>
<p>Questi quattro ambiti sono quelli che, dato il quadro congiunturale particolarmente critico, sembrano offrire risposte ad una esigenza strutturale e a un bisogno immediato di avere strumenti efficaci.</p>
<p>Trai i vari tipi di <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">manager </span>i direttori delle <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">risorse umane</span> sembrano essere quelli che più di tutti ne parlano ma poi di fatto non danno alcun seguito. Più interessante la posizione dei <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">marketing </span>manager più disposti ai cambiamenti anche se spesso con un approccio di tipo più hobbistico piuttosto che strategico. Disastrosa invece sembra essere la situazione dei <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">CIO </span>che appaiono, in gran parte, male informati, scettici e pochi inclini ai cambiamenti.</p>
<p>Dalla ricerca emerge comunque che il Web 2.0 può essere visto come un cavallo di Troia per i cambiamenti che possono partire da piccole iniziative, poco costose e spesso condotte anche in modo hobbistico, e che piano piano, mostrando risultati pratici e immediati, riescono a scardinare le resistenze aziendali.</p>
<p>Come sottolineato anche da <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rahm_Emanuel" title="Emanuel Rahm">Emanuel Rahm</a> (Capo Gabinetto della Casa Bianca): “… <em>una grave crisi [come quella economica attuale] non va sprecata. Problemi che erano stati posticipati per molto tempo, cambiamenti che erano visti come possibili solo nel lungo periodo diventano oggi imperativi da affrontare immediatamente. Questa crisi ci dà ‘opportunità di fare cose che prima non avremmo mai potuto fare…</em>”.</p>
<p>Prosegue dunque il Prof. <a target="_blank" href="http://www.key4biz.it/Who_is_who/2006/03/Mainetti_Stefano.html" title="Mainetti">Mainetti</a> entrando nel dettaglio e mostrando gli interessanti risultati della ricerca.</p>
<p>All’intervento del Prof. Mainetti seguono gli interventi degli ospiti. Riporto per ognuno quello che più mi ha colpito.</p>
<p><strong>Roberto Battaglia</strong> (Responsabile Formazione <a target="_blank" href="http://www.intesasanpaolo.com" title="Intesa San Paolo">Intesa San Paolo</a>):  le cose che funzionano meglio sembrano essere quelle piccole innovazioni messe in piedi con un approccio hobbistico ma con un occhio alla strategia. Queste spesso permettono di conseguire risultati a breve termine e, proprio come il cavallo di Troia, permettono di rompere con lo schema tradizionale. Purtroppo è molto facile farsi venire buone idee per migliorare ma quello che è difficile è metterle in pratica dato la forte resistenza culturale che permea le aziende.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/pub/1/16b/438" title="Calì"><strong>Nunzio Calì</strong></a> (IT Director Fiat):  in <a target="_blank" href="http://www.fiat.com/" title="Fiat">Fiat</a>, grazie all’Ad Marchionne è stato attuato un notevole processo di trasformazione che ha come centro le persone interne e esterne all’azienda in una spirito 2.0. Gli esempi non mancano: dall’<a target="_blank" href="http://www.alfamitoblog.it/" title="Alfa Mito">Alfa Mito</a>  alla <a target="_blank" href="http://www.fiat500.com/" title="Nuova 500">Nuova 500</a>  di cui molte delle caratteristiche sono state suggerite dai consumatori stessi. Attualmente anche i singoli stabilimenti produttivi vengono gestiti in un’ottica 2.0 dove viene perseguita l’eccellenza grazie al contributo di tutti con un modello che riprende quello <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kaizen" title="Kaizen Model">Kaizen</a>. E ancora anche il <strong>Customer Satisfaction Index</strong>, un tempo basato unicamente su focus group commissionati a società esterne, è stato integrato con un attento controllo della blogosfera.<br />
I Manager devono saper stimolare la partecipazione del basso, cogliere i suggerimenti e dunque applicare le indicazioni del singolo. In questa fase è stato di grande aiuto anche l’apporto del professor Hajime Yamashina che ha permesso di ripensare il modo di lavorare.</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.linkedin.com/in/pepemoder" title="Pepe Moder">Pepe Moder</a></strong> (Head of Digital Barilla): da poco arrivato in <a target="_blank" href="http://it.primopiatto.barilla.com/home/htm/home.htm" title="Barilla">Barilla</a> ha avuto il compito di tradurre in pratica gli strumenti propri del Web 2.0. Moder parte dall’osservazione che l’azienda è una organizzazione sociale che ha bisogno di regole e quindi l’introduzione di strumenti Web 2.0 deve essere fatta con attenzione. È sbagliato lasciare che siano le nuove generazione a introdurre in azienda l’abitudine all’utilizzo di questi nuovi strumenti perché altrimenti si darebbe luogo a due fenomeni: il primo è che le persone si abituerebbero a utilizzarli senza nessuna regola e, nel momento in cui l’azienda arrivasse ad appoggiarli in un preciso contesto, le persone abituate a utilizzarle si sentirebbero intrappolati nel nuovo sistema di regole. Il secondo motivo che basarsi solo sui giovani farebbe si che dopo qualche anno, mano a mano che i così detti innovatori maturano e arrivano ad avere sempre più responsabilità, le energie per trovare strumenti innovativi andrebbero scemando e l’azienda si troverebbe ad utilizzare solo strumenti orami superati. Per questi motivi è importante che sia l’azienda stessa prodigarsi per introdurre strumenti in un ottica 2.0 inquadrandoli nelle strategie e aziendali e definendone le regole di utilizzo.</p>
<p>Morder prosegue parlando dell’iniziativa “<a target="_blank" href="http://www.nelmulinochevorrei.it/" title="Mulino che vorrei">Il mulino che vorrei</a>” on line dall’inizio di marzo 2009.  Il sito è nato con lo scopo di rendere partecipi gli utenti alla marca. In questo luogo i consumatori possono proporre nuove idee suddivise per aree (Prodotti, Promozioni,Confezioni, Impegno sociale e Ambiente e Altro).<br />
Tali idee vengono esaminate da Barilla che se le trova originali le pubblica permettendo al pubblico di votarle e nel caso di successo di realizzarle. Ovviamente Barilla si riserva il diritto di verificare che tali idee siano valide dal punto di vista della realizzabilità e della commerciabilità.<br />
In poco più di venti giorni sono stati raccolte oltre 1600 idee di cui la metà sono già state pubblicate e sono disponibili per essere votate.<br />
L’ottica è pienamente 2.0 con alcune particolarità:</p>
<p>non ci sono premi, non è infatti un concorso, ma si offre la possibilità di partecipare.</p>
<p>È un sito che si integra con la marca ma non è un sito né istituzionale né di prodotto (non si parla ne dei prodotti reali né della Barilla).</p>
<ul>
<li>Non è un social network ma è un posto per entrare in contatto con l’azienda ed esprimere le proprie idee.</li>
<li>Non è un forum ma richiede un dialogo strutturato.</li>
<li>È un laboratorio di idee strutturato non una sorgente di suggerimenti.</li>
<li>Non è un posto per condurre ricerche di mercato ma uno strumento per generare opportunità e raccogliere domande da porsi a livello aziendale.</li>
</ul>
<p>Il Prof. Bertelè stimola il confronto chiedendo se il campione non sia un po’ troppo limitato (solo coloro che navigano).  Moder risponde che in parte lo è anche se meno di quanto pensassero (al sito si sono iscritti molte persone che non sono giovani). Inoltre l’iniziativa serve anche per svecchiare l’idea di questo marchio che oramai è presente sul mercato da più di vent’anni.<br />
In ultimo le idee vengono, come descritto con precisione sul sito, valutate dall’Amministratore Delegato, dal  Direttore Generale e dal Direttore Marketing che le scelgono e nel caso danno atto al consueto processo valutativo.</p>
<p>Purtroppo a questo punto un impegno precedente mi ha costretto ad abbandonare il convegno …</p>
<p>Qualcuno ha da raccontare qualche cosa di interessante accaduto nella seconda parte?</p>
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