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Black List

April 23rd, 2008 · 1 Comment

Una delle ragioni principali per cui consiglio di utilizzare piattaforme per l’email marketing in ASP piuttosto che installarsele in casa è dovuto alla difficoltà di predisporre, gestire e mantenere aggiornata l’infrastruttura di invio onde non incorrere in breve tempo in qualche black list o comunque compromettere la propria “reputation” on line.

Le black list o block list sono liste di indirizzi IP, mantenute aggiornate e rese disponibili da una serie di server consultabili da chiunque, in cui vengono elencati gli indirizzi IP fonte di spam. Normalmente un mail server, prima di ricevere e inoltrare un’email, verifica su una o più black list, che il mittente non sia classificato come potenziale spammer.

Anche ieri, durante un corso sull’email marketing tenuto a Milano, l’argomento ha suscitato un certo interesse e mi è stato chiesto da più parti di poter verificare la posizione del propria azienda.

Premesso che non intendo addentrarmi in tecnicismi, mi sembra comunque di interesse dare qualche indicazione. Innanzi tutto va detto che il sintomo più evidente, quando si viene macroscopicamente classificati come spammer, è il fatto che le email inviate non giungono a destinazione. Può tuttavia capitare di finire in black list private o di utilizzo meno diffuso e in questo risulta più difficile accorgersene poiché saranno solo le email indirizzate a particolari indirizzi che non giungeranno a destinazione mentre la maggior parte continueranno a funzionare correttamente. In particolare il malfunzionamento sarà legato ai mail server che interrogano la specifica black list in sui si è stati segnalati.

Ecco alcune black list particolarmente diffuse:

http://www.dsbl.org
http://ipremoval.sms.symantec.com
http://www.spamhaus.org

Alcuni siti inoltre offrono servizi per verificare su più black list contemporaneamente se il proprio indirizzo è presente o meno.  Tra i tenti segnaliamo:

http://www.mxtoolbox.com/

Per chi infine avesse particolarmente a cuore la propria reputation online segnaliamo un servizio offerto gratuitamente da Return Path:

https://www.senderscore.org

In funzione del fatto che ci sia registrati o meno vengono fornite una serie di informazioni più o meno approfondite sulla propria infrastruttura di invio.

Tags: email marketing

1 response so far ↓

  • 1 Nazzareno // Aug 20, 2008 at 10:55 am

    Ottimo post Roberto. Ti segnalo che da una recente ricerca di Return-Path, il 73% delle email viene bloccata non a causa del contenuto, ma a causa della reputazione del server di invio. Un’altro buon motivo per non improvvisare server SMTP in-house.

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