La prima edizione di Email Marketing: Guida pratica per fare business con l’email è uscita meno di un anno fa ma le copie stanno fortunatamente esaurendosi e così sto lavorando alla nuova versione che dovrebbe uscire nella primavera di quest’anno.
Oltre a ringraziare i lettori che ne hanno decretato il successo, vorrei chiedere aiuto a tutti per la nuova edizione.
In particolare chiedo gentilmente di segnalare;
- errori, inesattezze, imprecisioni o punti poco chiari;
- argomenti da approfondire;
- nuovi argomenti da inserire;
Inoltre chi volesse segnalare nuove piattaforme italiane di email marketing può scrivere a info@ghislandiweb.it e riceverà uno specifico file da compilare.
Inultimo invito tutti coloro che avessero delle case history interessanti da segnalare a mettersi in contatto con me tramite il medesimo indirizzo di email
Grazie a tutti per la collaborazione e a presto.


6 responses so far ↓
1 Gianluca // Mar 16, 2009 at 3:26 pm
Guida senza dubbio interessante, completa e ricca di casi pratici.
Poco chiara, secondo me, la parte sulla privacy: dopo averla letta, ora ho più dubbi di prima. Sarà anche colpa della complessità della legge italiana.
Da approfondire, per la prossima edizione, la parte sull’email design.
2 Roberto // Mar 16, 2009 at 3:43 pm
Ciao Gianluca,
grazie dei preziosi consigli. Li terrò sicuramente presenti per la nuova versione.
Se nel frattempo vuoi esplicitare i tuoi dubbi sulla Privacy provo a integrare in queste note.
3 Gianluca // Mar 17, 2009 at 9:10 am
I miei dubbi riguardano la distinzione tra B2C e B2B. Nel secondo caso, leggo che ci sono molte più aperture, nel senso che possiamo inviare mail per instaurare i primi contatti con informazioni sull’azienda.
Vuol dire che nel B2C posso comunque inviare una mail con richiesta di consenso, senza contenuti promozionali? E nel nel B2B posso farlo inserendo anche contenuti pubblicitari, per es. il link al sito?
E dopo aver inviato queste mail di richiesta, e non ottengo il consenso, posso inviarne delle altre? C’è un limite a questo tipo di attività?
Infine, non si fa cenno a mail informative. Posso inviare una newsletter puramente informativa (per es. con le notizie di un giornale online) senza richiedere il consenso preventivo dei destinatari? Grazie in anticipo.
4 Roberto // Mar 17, 2009 at 1:18 pm
Ciao Gianluca,
cerco di fare chiarezza con tutti i limiti dovuti al fatto di non essere un legale.
Nel B2B è possibile mandare email chiedendo di poter inviare informazioni di carattere pubblicitario dicendo solo chi sono e di cosa mi occupo, con un eventuale link al sito web, ma senza inviare informazioni di carattere pubblicitario (foto prodotti, descrizione prodotti/servizi, promozioni, ecc…).
L’operazione eventualmente può essere reiterata senza eccedere e dando la facoltà comunque di chiedere di non ricevere altre comunicazioni da noi in qualunque momento.
Nel B2C NON è invece possibile contattare in alcun modo i destinatari a meno che non siano stati esplicitamente loro a chiedere di ricevere email o a iscriversi a newsletter.
Nel caso di email puramente informative, senza nessun fine di lucro e/o promozionale – e qui è difficile distinguere bene, potrebbe essere possibile nel B2B ma penso non sia possibile nel B2C.
Comunque ti suggerirei di rivolgere queste richieste direttamente al Garante delle Privacy scrivendo a garante@garanteprivacy.it . Come sottolineato più volte ho cercato di interpretare quello che dicono le varie leggi a rigurdo ma non sono un avvocato nè un esperto di diritto per cui la mia preparazione e capacità di dominare questi aspetti è limitata e da considerare solo orientativa.
Se ottieni qualche informazione di interesse ti sarei particolarmente grato se ce ne dessi notizia.
5 Stefano Bagnara // Mar 17, 2009 at 4:50 pm
Gianluca,
nel mio blog ho recentemente approfondito l’argomento privacy e b2b fornendo anche link ai testi del garante o a sentenze:
http://emailmarketingblog.it/tags/privacy
Come Roberto, comunque, non sono un avvocato ma credo che le risorse possano essere comunque utili ai tuoi legali per fornirti consigli: loro, solitamente, sanno leggere tra le righe cose non troppo ovvie per noi.
6 Roberto // Mar 17, 2009 at 7:18 pm
Grazie a Stefano per il suo fattivo contributo.
E’ incredibile come un argomento come la Privacy apparentemente non interessi a nessuno e poi ogni volta che viene citato provoca sempre un notevole interesse.
E’ anni che organizzo per convegni vari corsi sulla Privacy – con avvocati titolati – che vanno sempre deserti e poi appena nel corso della conferenza si parla di Privacy la sessione degenera.
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